Condizioni generali di vendita

Pagamento a mezzo Paypal:
La procedura di pagamento a mezzo Paypal o carta di credito è del tutto automatica, in fase d’ordinazione basterà seguire le indicazioni a monitor per poter procedere al pagamento in modo autonomo ed in piena sicurezza.

 

NOTA BENE – INFORMAZIONI PER L’UTENTE
  1. Tutti gli articoli presentati all’interno di questo sito sono da intendere come curiosità magiche e folcloristiche e legate a tradizioni sciamaniche. Sta al buon senso dell’utente la valutazione dei medesimi. Ogni articolo importato rispetta le vigenti normative europee circa la sicurezza e la genuinità. Giosuè Stavros Di Vito Francesco si limita ad importare e distribuire il materiale arricchendo i prodotti delle informazioni tradizionali circa l’uso. 
  2.  Molti degli articoli presenti nel nostro Catalogo sono elementi appartenenti a diverse culture sciamaniche ed esoteriche. L’attribuzione di proprietà soprannaturali o magiche da parte di queste non è ovviamente dimostrabile scientificamente ma rientra nell’ambito della fede. Invitiamo gli acquirenti a valutare in maniera oggettiva eventuali acquisti onde evitare che potessero in un qualche modo ledere la propria etica e la propria sensibilità personale. Giosuè Stavros Di Vito Francesco non si ritiene responsabile di questo, esercitando unicamente una funzione di distribuzione e vendita di articoli che vanno intesi come curiosità folcloristiche.
  3. Il cliente inviando il proprio ordine dichiara di aver letto e accettato le condizioni generali di vendita e di averne compreso la natura degli articoli acquistati.
CIRCUITO NEWSLETTER

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La registrazione al circuito newsletter Le permetterà di ricevere periodicamente le nostre ultime novità, informazioni sui prodotti da noi distribuiti e molto altro ancora. Qualora desiderasse essere rimosso dal circuito newsletter potrà accedere alla Sua pagina personale attraverso il Suo nome utente e la relativa password e deselezionare l’opzione newsletter. In alternativa potrà richiedere la rimozione via email: info@giosuestavros.it, un nostro addetto provvederà alla rimozione dal circuito newsletter del Suo account.

CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA

1) ORDINAZIONE DEI BENI

2) MODALITA’ DI SPEDIZIONE

3) PREZZI E MODALITA’ DI PAGAMENTO

4) RECLAMI E RESI

5) DIRITTO DI RECESSO

6) TUTELA DEI DATI PERSONALI D.LGS. 196 2003

1) ORDINAZIONE DEI BENI: 

A) I beni che possono essere ordinati dal consumatore sono quelli indicati e descritti nel presente catalogo nonché quelli di consuetudine conosciuti e utilizzati dal cliente stesso, compatibilmente con le mrche trattate e/o la disponibilità di magazzino.

B) L’ordine verrà evaso entro 48 ore dal ricevimento. Qualora non fosse possibile eseguire integralmente l’ordine effettuato, salvo ed espressa indicazione contraria, verrà spedita la merce al momento disponibile.

2) MODALITA’ DI SPEDIZIONE: 

A) La spedizione degli ordine avviene tramite Corriere Espresso Bartolini.

PER QUANTO CONCERNE I RESI DOVUTI A MANCATE CONSEGNE DA PARTE DEI CORRIERI DOVUTI ALL’INESATTEZZA DI INDIRIZZI DI DESTINAZIONE O NOMINATIVI SUI CITOFONI ERRATI, SAREMMO COSTRETTI AD ADDEBITARE LE SPESE DI INVIO SPEDIZIONE, EVENTUALE GIACENZA, RESO DEL COLLO, AL DESTINATARIO.

INFORMIAMO LA NOSTRA GENTILE CLIENTELA DI FORNIRE IN FASE DI ORDINAZIONE INDIRIZZI DI DESTINAZIONE VALIDI E COMPLETI AL FINE DI EVITARE ADDEBITI RELATIVI A GIACENZE. IL COSTO DI GIACENZA E’ DI 14 € CHE VERRA’ ADDEBITATO INTERAMENTE AL CLIENTE IN CASO DI INDIRIZZO ANCHE PARZIALMENTE INESATTO.


3)PREZZI E MODALITA’ DI PAGAMENTO

 Il consumatore al momento dell’ordine ha la facoltà di scegliere tra le seguenti modalità di pagamento: pagamento con carta di credito o mediante conto PayPal. Tutti i pagamenti vengono elaborati dal sistema PayPal.

4) RECLAMI E RESI e DIRITTO DI RECESSO

Art. 52 (1) Diritto di recesso
1. Fatte salve le eccezioni di cui all’articolo 59, il consumatore dispone di un periodo di quattordici giorni per recedere da un contratto a distanza o negoziato fuori dei locali commerciali senza dover fornire alcuna motivazione e senza dover sostenere costi diversi da quelli previsti all’articolo 56, comma 2, e all’articolo 57.
2. Fatto salvo l’articolo 53, il periodo di recesso di cui al comma 1 termina dopo quattordici giorni a partire:
a) nel caso dei contratti di servizi, dal giorno della conclusione del contratto;
b) nel caso di contratti di vendita, dal giorno in cui il consumatore o un terzo, diverso dal vettore e designato dal consumatore, acquisisce il possesso fisico dei beni o:
1) nel caso di beni multipli ordinati dal consumatore mediante un solo ordine e consegnati separatamente, dal giorno in cui il consumatore o un terzo, diverso dal vettore e designato dal consumatore, acquisisce il possesso fisico dell’ultimo bene;
2) nel caso di consegna di un bene costituito da lotti o pezzi multipli, dal giorno in cui il consumatore o un terzo, diverso dal vettore e designato dal consumatore, acquisisce il possesso fisico dell’ultimo lotto o pezzo;
3) nel caso di contratti per la consegna periodica di beni durante un determinato periodo di tempo, dal giorno in cui il consumatore o un terzo, diverso dal vettore e designato dal consumatore, acquisisce il possesso fisico del primo bene;
c) nel caso di contratti per la fornitura di acqua, gas o elettricità, quando non sono messi in vendita in un volume limitato o in quantità determinata, di teleriscaldamento o di contenuto digitale non fornito su un supporto materiale, dal giorno della conclusione del contratto.
3. Le parti del contratto possono adempiere ai loro obblighi contrattuali durante il periodo di recesso. Tuttavia, nel caso di contratti negoziati fuori dei locali commerciali, il professionista non può accettare, a titolo di corrispettivo, effetti cambiari che abbiano una scadenza inferiore a quindici giorni dalla conclusione del contratto per i contratti di servizi o dall’acquisizione del possesso fisico dei beni per i contratti di vendita e non può presentarli allo sconto prima di tale termine.

Art. 54 (1) Esercizio del diritto di recesso
1. Prima della scadenza del periodo di recesso, il consumatore informa il professionista della sua decisione di esercitare il diritto di recesso dal contratto. A tal fine il consumatore può:
a) utilizzare il modulo tipo di recesso di cui all’allegato I, parte B; (2) oppure
b) presentare una qualsiasi altra dichiarazione esplicita della sua decisione di recedere dal contratto.
2. Il consumatore ha esercitato il proprio diritto di recesso entro il periodo di recesso di cui all’articolo 52, comma 2, e all’articolo 53 se la comunicazione relativa all’esercizio del diritto di recesso è inviata dal consumatore prima della scadenza del periodo di recesso.
3. Il professionista, oltre alle possibilità di cui al comma 1, può offrire al consumatore l’opzione di compilare e inviare elettronicamente il modulo di recesso tipo riportato all’allegato I, parte B, o una qualsiasi altra dichiarazione esplicita sul sito web del professionista. In tali casi il professionista comunica senza indugio al consumatore una conferma di ricevimento, su un supporto durevole, del recesso esercitato.
4. L’onere della prova relativa all’esercizio del diritto di recesso conformemente al presente articolo incombe sul consumatore.

(1) Nuovo art. 54 codice del consumo introdotto dall’art. 1, comma 1, d. lgs. nr. 21 del 21 febbraio 2014 in vigore dal 13 giugno 2014. Per l’articolo 54 vigente vedi: Art. 54 codice del consumo – Esecuzione del contratto
(2) Nuovo allegato I parte A e B: Allegato I – Parte A e B – Codice del consumo

Articolo 56 codice del consumo – Obbligo di rimborso spese incluse in caso di recesso entro 14 giorni – D.Lgs. 206/2005

Art. 56 (1) Obblighi del professionista nel caso di recesso
1. Il professionista rimborsa tutti i pagamenti ricevuti dal consumatore, eventualmente comprensivi delle spese di consegna, senza indebito ritardo e comunque entro quattordici giorni dal giorno in cui è informato della decisione del consumatore di recedere dal contratto ai sensi dell’articolo 54. Il professionista esegue il rimborso di cui al primo periodo utilizzando lo stesso mezzo di pagamento usato dal consumatore per la transazione iniziale, salvo che il consumatore abbia espressamente convenuto altrimenti e a condizione che questi non debba sostenere alcun costo quale conseguenza del rimborso. Nell’ipotesi in cui il pagamento sia stato effettuato per mezzo di effetti cambiari, qualora questi non siano stati ancora presentati all’incasso, deve procedersi alla loro restituzione. E’ nulla qualsiasi clausola che preveda limitazioni al rimborso nei confronti del consumatore delle somme versate in conseguenza dell’esercizio del diritto di recesso.
2. Fatto salvo il comma 1, il professionista non è tenuto a rimborsare i costi supplementari, qualora il consumatore abbia scelto espressamente un tipo di consegna diversa dal tipo meno costoso di consegna offerto dal professionista.
3. Salvo che il professionista abbia offerto di ritirare egli stesso i beni, con riguardo ai contratti di vendita, il professionista può trattenere il rimborso finchè non abbia ricevuto i beni oppure finchè il consumatore non abbia dimostrato di aver rispedito i beni, a seconda di quale situazione si verifichi per prima.

(1) Nuovo art. 56 codice del consumo introdotto dall’art. 1, comma 1, d. lgs. nr. 21 del 21 febbraio 2014 in vigore dal 13 giugno 2014. Per l’articolo 56 vigente vedi: Art. 56 codice del consumo – Pagamento mediante carta

Articolo 57 codice del consumo – Obbligo del consumatore e restituzione del bene in caso di recesso – D.Lgs. 206/2005

Art. 57 (1) Obblighi del consumatore nel caso di recesso
1. A meno che il professionista abbia offerto di ritirare egli stesso i beni, il consumatore restituisce i beni o li consegna al professionista o a un terzo autorizzato dal professionista a ricevere i beni, senza indebito ritardo e in ogni caso entro quattordici giorni dalla data in cui ha comunicato al professionista la sua decisione di recedere dal contratto ai sensi dell’articolo 54. Il termine è rispettato se il consumatore rispedisce i beni prima della scadenza del periodo di quattordici giorni. Il consumatore sostiene solo il costo diretto della restituzione dei beni, purchè il professionista non abbia concordato di sostenerlo o abbia omesso di informare il consumatore che tale costo è a carico del consumatore. Nel caso di contratti negoziati fuori dei locali commerciali in cui i beni sono stati consegnati al domicilio del consumatore al momento della conclusione del contratto, il professionista ritira i beni a sue spese qualora i beni, per loro natura, non possano essere normalmente restituiti a mezzo posta.
2. Il consumatore è responsabile unicamente della diminuzione del valore dei beni risultante da una manipolazione dei beni diversa da quella necessaria per stabilire la natura, le caratteristiche e il funzionamento dei beni. Il consumatore non è in alcun caso responsabile per la diminuzione del valore dei beni se il professionista ha omesso di informare il consumatore del suo diritto di recesso a norma dell’articolo 49, comma 1, lettera h).
3. Qualora un consumatore eserciti il diritto di recesso dopo aver presentato una richiesta in conformità dell’articolo 50, comma 3, o dell’articolo 51, comma 8, il consumatore versa al professionista un importo proporzionale a quanto è stato fornito fino al momento in cui il consumatore ha informato il professionista dell’esercizio del diritto di recesso, rispetto a tutte le prestazioni previste dal contratto. L’importo proporzionale che il consumatore deve pagare al professionista è calcolato sulla base del prezzo totale concordato nel contratto. Se detto prezzo totale è eccessivo, l’importo proporzionale è calcolato sulla base del valore di mercato di quanto è stato fornito.
4. Il consumatore non sostiene alcun costo per:
a) la prestazione di servizi o la fornitura di acqua, gas o elettricità, quando non sono messi in vendita in un volume limitato o in quantità determinata, o di teleriscaldamento, in tutto o in parte, durante il periodo di recesso quando:
1) il professionista ha omesso di fornire informazioni in conformità all’articolo 49, comma 1, lettere h) ed l); oppure
2) il consumatore non ha espressamente chiesto che la prestazione iniziasse durante il periodo di recesso in conformità all’articolo 50, comma 3, e dell’articolo 51, comma 8; oppure
b) la fornitura, in tutto o in parte, del contenuto digitale che non è fornito su un supporto materiale quando: 
1) il consumatore non ha dato il suo previo consenso espresso circa l’inizio della prestazione prima della fine del periodo di quattordici giorni di cui all’articolo 52;
2) il consumatore non ha riconosciuto di perdere il diritto di recesso quando ha espresso il suo consenso; oppure
3) il professionista ha omesso di fornire la conferma conformemente all’articolo 50, comma 2, o all’articolo 51, comma 7.
5. Fatto salvo quanto previsto nell’articolo 56, comma 2, e nel presente articolo, l’esercizio del diritto di recesso non comporta alcuna responsabilità per il consumatore.

(1) Nuovo art. 57 codice del consumo introdotto dall’art. 1, comma 1, d. lgs. nr. 21 del 21 febbraio 2014 in vigore dal 13 giugno 2014. Per l’articolo 57 vigente vedi: Art. 57 codice del consumo – Fornitura non richiesta