LUCE COME CIBO

Forse non lo sai ma esiste un antichissimo rituale indiano chiamato “sungazing” con il quale è possibile utilizzare la luce in alternativa al cibo.
La parola sungazing significa “fissare il sole” ed è proprio così che è possibile attingere a questa energia solare come nutrimento.

Questa pratica semplicissima è però molto pericolosa infatti deve essere praticata solamente se affiancati da persone esperte.
La tecnica consiste nel guardare il Sole a piedi nudi in contatto diretto con la terra per dieci secondi al tramonto e all’alba nel momento in cui i raggi del sole sono bassi e non provocano danni alla vista.

Con il passare dei giorni si deve aumentare in maniera molto graduale il tempo di osservazione del sole. Il rituale termina dopo nove mesi, quando si dovrà poi camminare per quarantacinque minuti per sei giorni consecutivi.

 

Questa tecnica in India è tramandata da mastro a discepolo e non può assolutamente essere fatta in autonomia a causa dell’alto rischio di danni permanenti e seri alla vista.
Chi ha sperimentato questo rituale ha riscontrato da subito una diminuzione dell’appetito e un forte aumento della propria energia vitale.

La luce entrando nella retina dell’occhio raggiunge il cervello che trasferisce l’energia a tutto il corpo.
Le persone che praticano questa tecnica sono comunemente chiamate “mangiatori di sole” perché non avvertono più lo stimolo della fame.

Si dice che alcune di queste persone siano riuscite a vivere senza cibo per molti anni.