HUITZILOPOCHTLI

I Mexica meglio conosciuti per aztechi dominarono il Messico centrale tra il 1300ca e il 1521 anno dell’invasione da parte degli spagnoli della loro capitale, Tenochtitlán.
Essi credevano che tutti gli aspetti della vita e della natura fossero sotto la tutela di dèi e dee specifici. La cosmologia dei mexica sosteneva che gli dèi anziani avessero creato quattro ere precedenti, o “Soli”, ciascuna dei quali si era conclusa con una distruzione totale. Vivevano quindi con la paura della fine della quinta era del Sole, che avrebbe coinciso con il ritorno del dio Questzalcoatl, il serpente piumato, che ci si aspettava giungesse via mare da Occidente. L’ultimo governatore dei mexica, Montezuma II, individuò erroneamente nel conquistatore spagnolo Hernan Cortés il ritorno di Questzalcoatl, accellerando solo in modo marginale la fine del quinto Sole e garantendo la distruzione della civiltà dei mexica.
Il messico è una regione incline ai disastri naturali – terremoti, eruzioni vulcaniche, alluvioni e siccità – nei quali i mexica vedevano la dimostrazione della fragilità del mondo e presagi di catastrofi imminenti. Cosicché svilupparono un rapporto unico e di reciproca dipendenza con le loro divinità, che non potevano sopravvivere senza l’intervento umano. Onde assicurare la sopravvivenza del quinto Sole, essi dovevano fare in modo che gli dèi restassero forti, offrendo loro il tonalli, o forza vitale, delle vittime sacrificali, che potevano essere guerrieri nemici, schiavi, o mexica scelti per caratteristiche particolari che facevano di loro delle vittime sacrificali ideali da destinare a una data divinità.
HUITZILOPOCHTLI
Dio della guerra del Sole, patrono della capitale dell’impero mexica. Raffigurato come un colibrì, oppure con le piume dello stesso uccello, e con un atlatl (propulsore per lanciare piccole frecce) a forma di serpente e uno specchio in entrambe le mani. In quanto protettore dei mexica, gli fu dedicato uno dei due templi nel Mondo Mayor di Tenochtitlán
Curiosità: Gli aztechi usavano fare un impasto simile al pane e lo modellavano a immagine del dio Huitzilopochtli e lo davano da mangiare ai sacrificanti allo scopo di assimilarne i poteri.
Tratto da “Simboli esoterici” di Eric Chaline
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